Gli dai un nome
Alla prima configurazione scegli il suo nome. Da quel momento non potrà più essere cambiato.
Prima fase limitata
Riccio nasce con un carattere, riceve un nome che non cambia e cresce attraverso una relazione fatta di presenza, cura e piccoli gesti.
Stiamo selezionando poche persone con cui validare i primi prototipi. Meno numeri, più attenzione ai feedback.
Robot + adozione emotiva
È il posto in cui pensi, crei, lavori, studi e torni ogni giorno. Riccio nasce per abitarla, non per decorarla.
Non è un assistente vocale. Non è un giocattolo. È una piccola identità che comunica con segnali fisici e costruisce una storia con chi la adotta.
Un oggetto qualunque si usa. Un Riccio si conosce.
Manifesto
Siamo circondati da strumenti che promettono di renderci più veloci, più efficienti, più produttivi.
Riccio nasce da un’idea diversa: non tutte le interazioni devono produrre un vantaggio immediato.
A volte una presenza non deve risolvere un problema. Deve solo ricordarci che possiamo convivere, osservare, rispettare un carattere diverso dal nostro e costruire un legame senza pretendere sempre qualcosa in cambio.
Tre cose da ricordare
Alla prima configurazione scegli il suo nome. Da quel momento non potrà più essere cambiato.
Ogni Riccio nasce con una predisposizione diversa: curioso, timido, vigile, affettuoso o indipendente.
Le interazioni quotidiane lasciano tracce e influenzano il modo in cui reagisce nel tempo.
Conferma razionale
Luci, occhi, micro-movimenti, vibrazioni e piccoli suoni discreti raccontano stati, bisogni e reazioni.
Ogni Riccio parte da un carattere di base diverso. Non lo scegli: lo scopri.
Routine, attenzioni e interazioni quotidiane influenzano il suo comportamento.
Quando non ci sei, può restare vigile sulla postazione e segnalare attività insolite in modo configurabile.
Simulatore online
Il simulatore serve a testare stati, reazioni e ritmo della relazione: fiducia, curiosita', energia, carezze, rumori, focus e ritorno alla scrivania.
E' una prova di comportamento, non il prodotto finito. Il feedback piu' utile e' cosa sembra vivo, cosa sembra finto e cosa darebbe fastidio ogni giorno.
La sua voce non è fatta di parole
Riccio deve arrivare prima al corpo che alla spiegazione. Il suo linguaggio è fatto di piccoli movimenti, luci e vibrazioni. Non parla: comunica presenza, attenzione e stati d’animo in modo discreto.
Riccio non pretende tempo. Chiede presenza.
Il primo rito
Alla prima configurazione dovrai scegliere il nome del tuo Riccio. Sarà un momento importante: una volta assegnato, non potrà più essere cambiato.
Non è un dettaglio tecnico. È il primo atto di adozione. Da quel momento, quel Riccio avrà una sua identità e una storia legata a te.
Non stai configurando un dispositivo. Gli stai dando un nome.
Cura e responsabilità
Se lo curi, Riccio diventa più presente e reattivo. Se viene trascurato troppo a lungo, non “muore”: si ritira.
Entra in uno stato dormiente e riduce le interazioni. Il legame potrà essere ricostruito con una procedura di riattivazione, una dinamica che vogliamo validare con i primi adottanti.
Presenza, non sorveglianza
Riccio deve creare relazione, non disagio. Sensori, notifiche e modalità guardia dovranno essere chiari, configurabili e disattivabili dall’utente.
La promessa non è controllare la tua vita. È rendere più vivo e più protetto il tuo spazio personale.
Prima fase limitata
I primi adottanti ci aiuteranno a capire se Riccio crea davvero presenza, memoria e cura nella vita quotidiana. Per questo la prima fase sarà limitata: vogliamo seguire ogni feedback con attenzione.
Candidatura
Non è un acquisto. È una candidatura per aiutarci a capire se Riccio genera desiderio reale prima della produzione.
Questionario breve: interesse, percezione della cura, funzione più desiderata e fascia prezzo.
Non stiamo cercando semplici curiosi. Stiamo cercando persone disposte ad aiutarci a capire se Riccio può diventare una presenza reale nella vita quotidiana.
Compila il questionarioSi apre Google Forms in una nuova scheda. Tempo stimato: circa 2 minuti.
FAQ
Riccio non è un essere vivente, ma è progettato per avere continuità: un carattere di base, un nome permanente, una memoria comportamentale e un modo personale di comunicare. Quando diciamo “anima”, intendiamo identità e relazione.
No. Il nome viene scelto alla prima configurazione e non può essere cambiato. È una scelta progettuale: il nome non è un’etichetta, è parte della sua identità.
Può entrare in uno stato dormiente e ridurre le interazioni. Sarà possibile eseguire una procedura di riattivazione. Stiamo validando questa dinamica per renderla significativa, non punitiva.
No. Riccio non nasce come telecamera nascosta. Le funzioni sensibili saranno dichiarate, configurabili e disattivabili. L’obiettivo è aumentare presenza e tranquillità, non sorvegliare.